Armando Romero

Armando Romero è nato a Cali (Colombia) nel 1944 e insegna presso l’Università di Cincinnati. È poeta, saggista e narratore.

«La poesia di Armando Romero» afferma il grande poeta sudamericano Alvaro Mutis «non ha antecedenti in qualsiasi scuola nota o gruppo. Nella sua poesia non sono mai riuscito a trovare radici, testimonianze che riconducano ad altri, visioni riprese o rielaborate da altri. Nella sua poesia c’è un modo di narrare un mondo che è tutto suo, personalissimo e profondo. Nelle sue poesie vivono storie di vita vissuta, c’è desolazione e amore, disordine e gioia, orme di un uomo che cammina tra la gente».
«È un fatto indiscutibile» scrive Martha L. Canfield nell’introduzione italiana a La radice delle bestie, folgorante raccolta di piccoli racconti di Romero edita da Sinopia «della storia letteraria ispanoamericana che il surrealismo, fra tutte le avanguardie storiche, è quello che ha lasciato un’eredità più vasta e duratura. Ed è attraverso questa linea oscura ma costante dell’immaginario ispanico che emerge la prosa sconvolgente e affascinante di Armando Romero. La lezione del surrealismo lo porta con insolita irriguardosa fermezza all’incontro di quell’animalità profonda che giace dentro di noi, schiacciata o rimossa dai principi della civiltà e della cultura. Il Cane andaluso di Buñuel e il Minotauro di Picasso lo precedono; il Manuale di zoologia fantastica (1957) di Jorge Luis Borges e il Bestiario (1959) del messicano Juan José Arreola lo accolgono festosamente in quella dimensione in cui le forme incontrollabili del sogno sposano la perizia del gioco verbale. Così, sogno e poesia, mito e gioco, realtà e astrazione dal reale producono pezzi di bravura che,una volta superato l’incantesimo iniziale, ci lasciano a meditare a lungo».
Romero è stato esponente del Gruppo Nadaista, movimento letterario di avanguardia sviluppatosi negli anni Sessanta nel suo Paese, la Colombia. La vita lo ha poi portato a viaggiare e soggiornare anche a lungo in diversi paesi del continente americano, in Europa e in Asia. Molte le raccolte poetiche pubblicate a iniziare dal 1975 in diversi Paesi del Sud America, alternate a romanzi e racconti.

Il romanzo La rueda de Chicago gli ha fatto ottenere il Premio per la miglior opera d’avventura al Latino Book Festival di New York del 2005. Le sue opere sono tradotte in numerose lingue: inglese, italiano, francese, portoghese, greco, arabo, rumeno, tedesco. In Italia i suoi libri sono editi dalla casa editrice veneziana Sinopia.
A introdurre l’opera di Armando Romero presso il pubblico vicentino è stato chiamato Alessandro Mistrorigo, che lavora a Londra come Visiting Research Fellow al dipartimento di Hispanic Studies della Queen Mary University e professore a contratto (togliere “presso”) al dipartimento di Spanish and Latin American Studies della London Metropolitan University. Alessandro Mistrorigo è il traduttore di due raccolte poetiche di Armando Romero, e si occupa principalmente di poesia contemporanea in lingua spagnola, oltre che di narrativa e di saggistica. Attualmente, il suo interesse è rivolto al linguaggio poetico contemporaneo in relazione alle tecnologie digitali e all’elemento della voce. Per la casa editrice Sinopia di Venezia ha pubblicato anche la raccolta poetica Quel che resta dell’onda (2008).

Per i nostri tipi sono anche usciti il saggio Incontro fortuito col Filosofo Fantasma (2007) e, in versione bilingue, le note di viaggio Ritratti di un civilizzato in Cina (2007).

 

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