Claudio Cinti

Il correttore di bozze, II. La legge della casa

romanzo, pp. 532, Venezia 2018

(lotto di copie firmate a esaurimento)

25,00  IVA inclusa

COD: ISBN 9788895495477 Categoria: Tag:
anno: 2018
autore: Claudio Cinti
pagine: 532
Un correttore di bozze può trasformarsi in un uomo d’azione? Può pretendere di correggere il mondo? Può ambire a formarsi una famiglia? Those are the problems. La saga continua.

Può esserci un domani per il correttore di bozze? Non è una domanda retorica. In primo luogo, egli è un uomo. In secondo luogo – ma forse anche in primo – è un devoto dello stile. Lo stile si profonde senza requie, operosamente, puntigliosamente, nel còmpito di restituire una rappresentazione corretta dell’oggi; e dato che stilus virum arguit, è inevitabile immaginare (per il nostro uomo) un domani gravido di conseguenze. Ma dall’oggi al domani il passo non è breve. Se il domani (del correttore di bozze) protesta una spontanea (ancorché non richiesta) dipendenza dall’oggi, come aggirare il fatto per cui l’oggi, il quale a suo tempo fu un eventuale domani, non è piú che la pagina in bozze, presàga del proprio domani, proveniente dallo ieri? Ecco perché il correttore di bozze (è sempre di lui che si parla) accusa oggi, cioè in questo libro (meglio tardi che mai), i sintomi del disturbo distonico da cui sono afflitti gli esseri tormentati dall’assillo della temporalità contagiosa. L’oggi, è possibile correggerlo oggi. Il domani, lo si correggerà domani. Ma lo ieri?… Che cosa succede con lo ieri? È scrutabile o imperscrutabile lo ieri? Può ancora esserci uno ieri per il correttore di bozze? O quello ieri – inesorabilmente, implacabilmente, incorreggibilmente – è già andato in stampa? A tali perplessità questo libro tenta, con immodestia proporzionale all’impresa, di fornire risposta. Tonino Bello glissa. Anatriello affabula. Ballista incombe. Solidea sferra botte da orbi. Bonzo non anticipiamo e l’Angelo della Correzione nemmeno (comperate questo volume e prenotate il prossimo). Degli altri addetti ai lavori inutile parlare (Belpolito non si assume responsabilità, Pilotto non ne ha mai avute). Resta Piffaretti, uomo di gran talento. Resta Hasenrücken, l’editore più puro. Restano le versioni di una storia cittadina il cui ieri non si lascia comporre, oggi, senza dar luogo ad asperrime conflittualità; e domani chissà.

Ma alla fin fine non ce ne dobbiamo preoccupare: ieri, oggi e domani sono soltanto le forme fenomeniche di un testo sul quale attende di esercitarsi l’acribía di un correttore di bozze.

 

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